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Affreschi di Paul Troger - Mezzocorona

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La prestigiosa sede del Comune di Mezzocorona è Palazzo Firmian. Il palazzo signorile, a seguito dei recenti restauri, ha riacquistato una funzione pubblica che ebbe per gran parte della sua storia. Pare infatti che fin dal medioevo presso il sito dell'attuale Palazzo Firmian abbia avuto luogo la scaria vescovile, ossia l'edificio in cui venivano raccolte le decime destinate al Principe vescovo di Trento. In seguito presso lo stesso palazzo ebbe sede la giurisdizione di Mezzocorona, in mano ai Firmian da fine '400 fino al 1824. Recenti ricerche, hanno fatto ipotizzare che il nobile e potente cavaliere Nicolò Firmian, sposo di Dorotea Metz, ultima discendente della sua nobile famiglia, fu probabilmente il promotore di una prima ristrutturazione dell'antica scaria vescovile a fine '400. Al nome di Francesco Alfonso Firmian è legato invece il significativo intervento d'inizio '700, che dette al palazzo il nobile aspetto che tuttora presenta.

Nell'ottocento il palazzo passò in mani private e fu anche trasformato in locanda. In seguito fu utilizzato come residenza privata fino all'acquisto da parte del comune nel 1985. In occasione del restauro sono stati studiati in modo approfondito gli aspetti storici e artistici del palazzo, evidenziandone l'importanza

In particolare è stato possibile attribuire al pittore Paul Troger (1698-1762) gli affreschi presenti al secondo piano dell'edificio. L'attribuzione, ipotizzata dal primo esame stilistico, è stata confermata a seguito dell'evidenziazione della firma del pittore su uno degli affreschi.
Gli affreschi di Mezzocorona sono attribuibili al primo periodo di attività dell'artista (fine del primo ventennio del secolo), e benchè presentino qualche squilibrio formale e compositivo, attestano che il pittore è già venuto a contatto diretto con la pittura veneziana ed ha imparato l'arte presso la bottega della Scuola di Fiemme.

Il ciclo è assai coerente ed è chiaramente collegato all'apogeo della famiglia Firmian e alla figura di Francesco Alfonso: il tema della promozione del casato è centrale e presentato attraverso vari quadri di soggetto mitologico (Apoteosi della Famiglia Firmian nell'Olimpo; Trionfo di Amore sul destino e sulla Morte; Bellerofonte in sella a Pegaso trafigge la Chimera; Ercole saetta gli uccelli Stinfalidi; San Michele Arcangelo sconfigge il drago). Notevoli i manufatti di pregio dell'edifcio: si segnalano i rivestimenti lignei in cirmolo delle stanze del primo piano, i caminetti secenteschi, i secenteschi arazzi fiamminghi, le stufe in maiolica dei secoli XVII e XVIII, la pala del Troger con l'Adorazione dei Magi esposta nella cappella.

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